di STEFANO CALCATERRA
Il ruolo dei delegati all’interno dell’amministrazione è regolato dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) e come descritto l’unica delega riconosciuta, oltre quelle assegnate dal sindaco agli assessori, è la delega all’infanzia che viene riconosciuta ufficialmente dal voto espresso in aula a maggioranza dai consiglieri comunali. Per tutti gli altri è un mero riconoscimento politico espresso dal primo cittadino a persone fuori dagli eletti o delegati assessori di sua fiducia. Le responsabilità e la possibilità da parte di essi è tutta aleatoria visto che non sono previsti dai regolamenti comunali e appare evidente che a volte possano creare confusione sulla reale necessità amministrativa di avere queste figure “da contentino politico” più che da utile soggetto politico, a maggior ragione se non va all’unisono con gli assessori dei vari settori. Infatti vige la confusione più totale.
Il ruolo dei delegati all’interno dell’amministrazione comunale di Fiumicino è tornato al centro del dibattito. Nominati dal sindaco per coadiuvare gli assessori nelle loro funzioni, queste figure dovrebbero rappresentare un valore aggiunto per l’efficienza dell’ente.
Tuttavia, sempre più spesso si assiste a situazioni in cui alcuni delegati sembrano oltrepassare i propri compiti, assumendo atteggiamenti che confondono i cittadini e minano la chiarezza delle responsabilità all’interno della giunta.
Alcuni segnalano comportamenti scorretti, come la diffusione di informazioni non ufficiali e la presa in carico di decisioni che spettano esclusivamente agli assessori. Una deriva pericolosa che rischia di alimentare sospetti sulla reale distribuzione del potere all’interno dell’amministrazione.
È fondamentale che il sindaco intervenga con chiarezza, definendo con precisione i ruoli di ciascun delegato evitando eventuali eccessi. I cittadini hanno il diritto di sapere chi ha la responsabilità di certe decisioni e di essere rappresentati da figure che agiscono in modo trasparente e coerente con il programma amministrativo.